venerdì 21 giugno 2013

Final Fantasy XIII


Quest'oggi vorrei parlarvi di Final Fantasy XII che, nonostante tutte le critiche fattegli, è un videogame che fa parte di una grande saga, appartenente alla grandissima SQUARE ENIX. Cercherò di evitare qualsiasi forma di spoiler, per chi non lo avesse ancora giocato. Detto questo, buona lettura!

Spiegazioni iniziali: Final Fantasy XIII ha una trama tanto bella quanto complessa: è indispensabile spiegare perciò alcune cose prima di iniziare. Il mondo in cui è ambientato questo titolo è Cocoon, un piccolo pianeta sospeso nel cielo, in guerra con le terre inferiori, chiamate Gran Pulse. Entrambi i mondi sono governati da delle divinità robotiche denominate Fal'cie, le quali scelgono alcuni umani per far compiere loro missioni; questi, che vengno marchiati con il simbolo di Cocoon, se maledetti da un Fal'cie di Cocoon, o di Gran Pulse, se maledetti da un Fal'cie di Gran Pulse, vengono chiamati L'cie. Nel momento in cui vengono maledetti, ricevono una visione dell'obbiettivo da raggiungere: spetta a loro scoprire quale sia la loro missione e come riuscire a compierla. La leggenda vuole che se un L'cie riuscirà a completarla, allora si tramuterà in un cristallo, ottenendo così la vita eterna; in caso contrario, si trasformerà in un Cie'th, un demone senza anima.

Trama: Cocoon vive nel terrore di un invasione da parte di Gran Pulse e quando viene scoperto il vestigio di un Fal'cie di Gran Pulse vicino alla cittadina di Bodhum, viene immediatamente ordinata l'epurazione, un esilio per tutti coloro venuti in contatto con il Fal'cie. Queste persone vengono spedite nel mondo infernale di Pulse, ritenute la patria di tutti i mali. La storia vede sei personaggi unite da un unico destino affidatogli da l Falc'cie Anima, quello ritrovato vicino a Bodhum. Serah, sorella di Lightning, viene maledetta dal Fal'cie comincia così l'avventura dei nostri sei protagonisti: Lightining, Snow (fidanzato di Serah), Sazh, Hope e Vanille. Successivamente nella storia si unirà al gruppo un sesto personaggio, Fang. Queste avventure porteranno i giovani eroi in luoghi lontani e scopriranno il valore dell'amiciza, il coraggio di vivere e di scegliere da soli il proprio destino.

Gameplay: Il gamplay di Final Fantasy è molto particolare: come i fan accaniti di questa serie già sapranno, i personaggi durante il combattimento non potranno essere comandati completamente, ma saremo in grado di scegliere solamente le azioni che compiranno in automatico. Il livello del personaggio sale aumentando le statistiche nel menù cristallium, dove sviluppare i poteri e accresce i PF. Esistono cinque ruoli che i personaggi possono apprendere: sabotatore, sinergista, terapeuta, attaccante, occultista e sentinella; inizialmente alcune di essere saranno inaccessibili per certi personaggi, ma quando tutta la squadra sarà riunita insieme, ogni ruolo sarà disponibile per tutti. Il sabotatore è colui che si occupa di indebolire l'avversario e di annullarne i potenziamente, il sinergista si occupa di potenziare la squadra, il terapeuta cura e resuscita, l'attaccante mantiene attiva al barra catena e utilizza sia attacchi fisici che magici, l'occultista aumenta la barra catena ma non riesce a mantenerla attiva per molto tempo, ed utilizza attacchi magici di enorme potenza, mentre la sentinella serve a difendere la squadra, riversando su di se tutti gli attacchi nemici. La barra catena è una barra che indica il livello di crisi del nemico: una volta che la barra è completamente riempita, a seconda della percentuale scritta, egli entra in crisi, ovvero uno stato in cui può essere facilmente interrotto e subisce danni maggiori; è importante precisare che, alcuni nemici, non entreranno mai in crisi, ma aumentando comunque la barra catena, essi subiranno più danni.



 Le armi disponibili in Final Fantasy XII sono varie e tutte con delle proprie peculiarità, a seconda che vi serve più potenza magico, o più potenza fisica: ogni arma può essere potenziata, così come gli accessori. Quest'ultimi hanno vari scopi: dal semplice guadagno, all'aumento di statistiche, o ancora all'aumento della difesa contro un certo tipo di magio o danno. Altro elemento importante è la coltre. Esistono quattro tipi di coltri: La colte eterea, la coltre tutelare, la coltre vigorosa e la coltre celante: esse permettono di potenziare la squadra prima di una battaglia, così da partire avvantaggiati. Ultima cosa da dire riguardo al gameplay, è la possibilità di evocare un tipo speciale di alleati, chiamati Esper: essi sono esseri biomeccanici, come i Fal'cie, creati dalla divinità Etro, che combatteranno al fianco dei nostri eroi; essi si differenziano dagli Esper dei capitoli precedenti in quanto ognuno di loro, sarà esclusivo di un solo personaggio, e per ottenere il suo aiuto, andrà sfidato e vinto. Altra caratteristiche degli Esper è la loro capacità di trasformarsi: infatti, in modalità Gestalt, ognuno di loro può cambiare forma e combattere con attacchi nuovi. Gli Esper sono: Odino, Brunilde, Shiva (che in realtà sarebbero due gemelle, Stiria e Nix), Alexander, Ecantochiro e Bahamut. In definitiva il gameplay di Final Fantasy si presenta come particolarmente complesso e articolati, nel quale i neofiti di questo genere, impiegheranno molte ore per padroneggiarlo.


Opinioni personali: A mio avviso, Final Fantasy XIII è un titolo che ho apprezzato moltissimo. La prima volta che ci giocai, dalle prime ore di gioco pensai che fosse un gioco noioso, non ci capivo niente della trama, proprio perché comincia in medias res ( in mezzo all'azione) e questo è stato volutamente fatto per far rimanere spiazzato il giocatore, e invogliarlo a seguire la storia con più curiosità. Molti hanno criticato questo titolo ritenendolo poco interessante ( alcuni lo hanno anche definito come una schifezza ), fortunatamente il mondo è bello perché vario, e io mi sento di dissentire da queste opinioni. Final Fantasy XIII, così come Final Fantasy XIII-2 che recensirò successivamente, è un gioco che merita di essere giocato dall'inizio alla fine, senza i pregiudizi e le influenze delle opinioni altrui. Ammetto che i lprimo impatto non è stato dei migliori, essendo abituato a giocare con giochi diversi come Assassin's creed, o Prince of Persia, trovarsi in un mondo dove la giocabilità è completamente differente da quella ormai assimilata, non è facile, ma giocandolo e rigiocandolo, mi sono accorto che questo è un titolo del quale magari non si riesce a cogliere tutti gli aspetti alla prima partita, ma va rivissuto più e più volte. E che dire del comparto grafico? Semplicemente stupendo; non ci sono altre parole per descriverlo. Non è da meno l'assetto sonoro: le musiche sono sempre azzeccatissime e la colonna sonora "My hands" di Leona Lewis rende il finale ancora più commovente. Per quanto riguarda i personaggi, ognuno di loro ha un proprio carattere, che li rende unici, ma la mia preferita è e rimarrà per sempre Lightning, seguita da Fang.


Informazioni di mercato: Aggiungo questa categoria perché mi sembrava giusto, oltre a recensire un videogioco, dare l'idea del prezzo così che possiate decidere se vale la pena di acquistarlo o meno. Final Fantasy XIII è disponibile in tutti i negozi di videogiochi e al momento lo si può trovare sui 20 euro, il che non è un prezzo altissimo, quindi piuttosto abbordabile per coloro che vogliono sia divertirsi che salvare il proprio portafoglio; è disponibile per l'acquisto anche online, su PlayStation Network e Xbox Live. Esistono anche delle edizioni speciali del videogioco, ma se le volete acquistare il prezzo sale notevolmente.

Adesso passo la palla a voi. Cosa ne pensate di questo titolo? Siete d'accordo con chi lo critica, o con quelli che come me, lo ha apprezzato fino in fondo? Che siano commenti positivi, o negativi, commentate ed esprimete la vostra opinione. Ciao!

lunedì 17 giugno 2013

Rayman Legends

Avete voglia di ballare a ritmo di canzoni rivisitate in chiave Rayman? Allora il nuovo gioco della Ubisoft, Rayman Legends è quello che fa per voi. Dimenticate tutte le avventure vissute da Rayman in precedenza, perchè torniamo alle origini. Dopo il successo di Rayman Origins, la Ubisoft torna alla carica con un nuovo capitolo della saga di Rayman, questa volta a suon di note: l'uscita è prevista per 30 Agosto di quest'anno e il prezzo varierà dai 30 ai 50 euro a seconda della console scelta, quindi consiglio di acquistarlo quando il prezzo scenderà; ma partiamo subito con la recensione.


Trama: La trama di Rayman Legends è molto semplice: durante una passeggiata, Rayman, Globox (amico fidato di Rayman), la fata Lily e i teens scoprono una tenda, all'interno della quale trovano vari quadri, con storie mitiche e leggendarie narrate. Mentre osservano uno di questi quadri, improvvisamente vengono risucchiati al suo interno e cominciano così le avventure dei giovani eroi, che dipinto dopo dipinto, affronteranno prove e sfide mozzafiato che garantiranno ore di divertimento per tutta la famiglia.

Gameplay: Il gameplay di Rayman Legends si presenta come un classico platform in 2D, come il suo predecessore Origins. Le ambientazioni, curate nei minimi dettagli e affrontate con una grafica cartoon, mostrano una linearità del percorso affrontato dai personaggi, che si troveranno a correre per il mondo, superando trappole e sconfiggendo nemici: ogni livello nasconde a sua volta tantissimi segreti che sarà il giocatore a dover trovare. Novità di Legends è la sezione dedicata alle competizioni tra amici, mentre è ancora presente, come in Origins, la possibilità di giocare in multiplayer e affrontare così la nuova avventura in compagnia. Ancora una volta è possibile scegliere il personaggio con il quale si intende giocare, scelto tra una moltitudine di avatar possibili. In questo nuovo capitolo Rayman sarà aiutato da Murphy, che ci spianerà la strada permettendoci così di poter superare le avversità che ci si presenteranno. Per tutti gli appassionati di  questa fantastica serie videoludica, che ha appassionato molti giocatori, questo titolo non è da lasciarlo scappare; inizialmente programmato come esclusiva per Ninetendo Wii U, è stato annunciato successivamente per PS3, Xbox 360 e PlayStation Vita .



Voi cosa ne pensate? Sarà un vostro futuro acquisto oppure no? Siete fan di rayman? Commentate ed esprimete le vostre opinioni!


venerdì 14 giugno 2013

Assassin's creed 2





Trama: Assassin's creed 2 riprende esattamente dalla
 fine del primo capitolo, quando Desmond sta scappando dall' Abstergo Industries per salvarsi la vita. Fuggendo si ritroverà, grazie all'aiuto di Lucy a collaborare con gli assassini e a ritornare nuovamente nell'animus dove questa volta non sarà più l'assassino del tempo della terza crociata Altair, ma bensì Ezio Auditore da Firenze, durante il Rinascimento italiano. Ezio Auditore è figlio di un assassino e quando il padre e i suoi due fratelli , Francesco e Petruccio, vengono uccisi, comincia la sua avventura in cerca di vendetta; questo viaggio lo porterà a scoprire un conflitto tra confraternite molto più antico di quanto egli pensasse. L'obbiettivo di Ezio è uccidere tutti colore che hanno ordito contro suo padre e i fratelli, per vendicarsi della loro morte. Durante tutto l'arco dell'avventura, Ezio sarà aiutato da molti personaggi quali lo zio Mario, padrone della villa Auditore a Monteriggioni, Leonardo Da Vinci e Caterina Sforza, e da alleati come ladri, cortigiane, e mercenari. Il nemico comune è Rodrigo Borgia, fautore dell'assassinio dei suoi cari.


Gameplay: Sebbene abbia molti punti in comune con il suoi predecessore, Assassin's creed 2 si presenta da subito come nuovo. Infatti il motore grafico è stato potenziato, sono state aggiunte nuove armi e armature che il giocatore potrà scegliere e grazie all'aggiunta di luoghi segreti, tramite i quali, recuperando dei sigilli, si potrà recuperare l'armatura di Altair ( super figa a mio parere) che permetterà di ottenere la sincronizzazione completa. Come nel primo capitolo, i nemici attaccheranno uno alla volta e ciò facilita enormemente i combattimenti, senza contare le abilità che Ezio apprenderà durante il gioco. Novità apprezzatissima è l'abilità dell'assassinio in volo: mentre nel primo capitolo non era possibile uccidere un nemico da un trave, o da un tetto, qui basta un semplice tasto ed Ezio si lancerà contro il nemico da sopra, uccidendolo con un solo colpo di lama celata. Anche i filmati sono stati resi più interattivi, dando la possibilità al giocatore di interagire con i PNG premendo un tasto che apparirà sullo schermo. Importante è dire che la sincronia non si accresce come nel primo capitolo tramite il compimento di missioni secondarie, ma bensì acquistando armature che l'aumenteranno dando così ad Ezio più resistenza ai colpi nemici. Quando un'armatura subisce troppi colpi o si cade da un'altezza molto elevata, si rompe, e per poterla riparare dobbiamo recarci da un fabbro. Altra innovazione sono proprio i negozi, assenti in Assassin's creed 1, che qui giocheranno un ruolo fondamentale; i negozi disponibili sono: fabbro, sarto, mercante d'arte, farmacie (o bancherelle con i medici) e banche. Le ricostruzioni di Firenze e Venezia sono spettacolari, curate in ogni minimo dettaglio rendendo le ambientazioni più vivide; inoltre l'assenza di un andamento ripetitivo, presente nel primo capitolo, rende questo titolo ancora più apprezzabile.


Opinioni personali: Per quanto riguarda il mio personalissimo giudizio, ammetto di aver apprezzato maggiormente il secondo capitolo rispetto al primo non solo per la trama che è molto più articolata e ben sviluppata, ma anche per le ambientazioni scelte. Inoltre il carisma che possiede Ezio Auditore non è nemmeno paragonabile a quello di Altair, che risulta un personaggio alquanto scialbo; la saga di Ezio comprende ben 3 titoli ( Assassin's creed 2, Brotherhood e Revelations) e si guadagna un posto onorevole tra i grandi videogames della storia videoludica degli ultimi anni. La Ubisoft ha migliorato il comparto grafico del titolo, ha migliorato e perfezionato i caratteri dei personaggi creando così un mondo nel quale il giocatore entra con la voglia di scoprire sempre di più. E voi che ne pensate? Lascio a voi il giudizio finale :) .





giovedì 6 giugno 2013

Dragon Age: Origins

L'epico videogioco della BioWare intitolato Dragon age: Origins, è il primo capitolo di una saga che ha fatto innamorare molti videogiocatori. Quindi quest'oggi vorrei presentarvi questo fantastico titolo.




Trama: La trama di Dragon Age: Origins è piuttosto lineare:il gioco narra del Flagello, una sorta di armageddon che è destinato a ripetersi ogni 200 anni quando la Prole Oscura, una razza mostruosa che vive nelle Vie Profonde, un sistema complicatissimo di gallerie sotterranee sede del vecchio reame dei nani, sale in superficie per scatenare il caos. Contro la Prole Oscura si erge un gruppo di uomini dotati di grande abilità in combattimento, reclutati da ogni razza del Ferelden; noi vestiamo i panni di una nuova recluta dei Custodi Grigi e viaggeremo per tutto il continente alla ricerca di alleati contro questa grande minaccia. Gli alleati saranno i maghi del Circolo dei Maghi, i nani di Orzammar, gli elfi Dailish dei boschi e gli uomini di Redcliffe. Lo scopo del gioco è quindi fermare l'avanzata della Prole Oscura e salvare così tutto il Ferelden.





Gameplay: Il gameplay di Dragon Age si raffigura come un classico GDR (gioco di ruolo) in terza persona. Il gioco si basa sull'interpretazione di un personaggio, scelto all'inizio e personalizzato: infatti prima ancora che il gioco vero e proprio inizi, è possibile creare un personaggio scegliendo tra il sesso, le tre razze possibili (elfo, umano e nano), le classi (ladro, mago, guerriero) e l'ambiente sociale che cambia a seconda della classe;  per esempio se scegliere di essere un nano potete scegliere tra nano nobile o nano povero, se scegliete elfo potete scegliere tra elfo Dailish ed elfo di città, mentre se scegliete umano potete scegliere solamente il nobile. Un piccolo difetto di questo sistema è che se la vostra scelta verterà sul mago, per qualsiasi classe vi ritroverete a cominciare il gioco dalla Torre del Circolo, senza poter scegliere la casta sociale. Detto questo la personalizzazione del personaggio non è finita qui: si possono scegliere capelli, occhi, colore della pelle e tutti gli aspetti fisici per protagonista; inoltre si può scegliere anche un tonodi voce da dare al personaggio, il quale non parlerà mai durante la storia se non durante i combattimenti, ma saranno breve frasi senza importanza. Proseguiamo con la descrizione delle abilità che si possono utilizzare in combattimento: ogni personaggio è in grado di poter utilizzare solamente sei slot abilità e per accedere al resto degli incantesimi o capacità, si dovrà accedere al menu circolare dove potremo trovare tutte le abilità/incantesimi/capacità che abbiamo imparato. A seconda della razza scelta, i PNG del Ferelden reagiranno in maniera proporzionale alla vostra scelta ( per esempio se sceglierete di essere elfo, allora sarete trattati come nullità ): questo elemento incorre a rendere tutto il gioco molto più realistico di altri GDR. Per quanto concerne la grafica non c'è niente da dire: semplicemente fantastica.


Opinioni personali: Ho apprezzato moltissimo Dragon Age: Origins ma al tempo stesso ho trovato il gioco piuttosto lento nel procedere. Infatti la storia è lenta nel suo progredire, e i dialoghi sono a volte prevedibili e alquanto noiosi, tanto che spesso mi è venuta la tentazione di saltare i dialoghi e vedere di velocizzare un po la situazione. Allo stesso tempo, come dicevo, ho apprezzato questo titolo poiché è in grado di immergere il giocatore in un mondo fantasy e di viverlo a proprio piacimento, di fare le scelte che riteniamo più opportune e quindi di conseguenza plasmare il gioco a nostra immagine e somiglianza. Un'altra qualità di questo titolo è la scelta dei personaggi: infatti prima di ogni avventura è possibile scegliere gli elementi del gruppo che vogliamo portare con noi e se durante una quest in città, il party non è più di nostro gradimento allora è possibile cambiare party senza ritornare all'accampamento base. Inoltre ho apprezzato il fato che, sebbene la trama non sia originale o fresca, riesce comunque a suscitare interesse e a coinvolgere il giocatore all'interno di essa, il che non è una cosa che è facile da ottenere con temi triti e ritriti. E voi cosa ne pensate? Siete d'accordo con ciò che ho scritto oppure dissentite? Avete qualcosa da aggiungere? Per qualsiasi dubbio o appunto da fare o critica commentate pure!




mercoledì 5 giugno 2013

Bayonetta

Ho recensito Devil May Cry un po di tempo fa, non potevo che fare lo stesso con la sua controparte femminile: Bayonetta. Questo titolo assolutamente degno di nota è prodotto dalla CAPCOM come per la saga di Devil May Cry, e presenta le stesse caratteristiche del personaggio di Dante, solo al femminile. Sebbene la trama sia completamente diversa, molti aspetti accomunano i due titoli come ad esempio lo stesso carattere irriverente dei due protagonisti, o la loro propensione alle provocazioni verso i nemici, entrambi i personaggi sono molto sicuri di sé e spavaldi. Ma andiamo per gradi, cominciando a trattare della trama del videogioco.


Trama: Bayonetta è una strega appartentente al clan delle Streghe di Umbra, un antichissimo clan magico con sede in Europa, che di punto in bianco si sveglia da una bara in fondo ad un lago senza più ricordi. Improvvisamente si ritrova catapultata nel nuovo millennio, dove sembrerebbe esserci una lotta tra demoni e angeli dove gli ultimi sembrerebbero assumere il ruolo dei cattivi. Nel tentativo di recuperare la memoria la bellissima strega si mette in cerca di una pietra conosciuta come l'Occhio destro, che sembrerebbe essere passata da re a re durante i secoli e che puntualmente spariva per ricomparire dopo anni in un luogo diverso. La ricerca la conduce nella cittadine di Vigrid, in Francia, dal carattere molto religioso. Ma il clan di Umbra non era il solo a controllare l'Europa: vi erano anche i Saggi di Lumen, detentori del potere della luce, e insieme al clan delle Streghe di Umbra rappresentavano i due poli del potere ( il bene e il male ). Nella sua ricerca, Bayonetta non sarà sola poiché insieme a lei vi sarà un'altra strega di umbra di nome Jeanne e una piccola bambina di nome Cereza.




Gameplay: Il gameplay di bayonetta non è molto differente da quello di Devil May Cry: infatti anch'esso si basa su un personaggio giocabile in terza persona che combatte con pistole e spade, con grandissima grazia e velocità. La novità presentata in Bayonetta risiede nei suoi poteri magici: infatti non è come le classiche streghe che siamo abituati a vedere in altri titoli, ma in realtà i poteri di Bayonetta sono catalizzati attraverso i suoi capelli. Avete capito bene i suoi capelli! Quando sta per finire un nemico, attraverso i suoi capelli B evoca un mostro che divora e finisce il nemico: l'abilità alla quale sto facendo riferimento si chiama Apoteosi e può evocare un ragno, un falco dai mille occhi, delle mani gigantesche e una specie di cane mostruoso cornuto, tutti ovviamente composti dai suoi capelli. Altra innovazione, è il suoi abito composto da capelli: se notate bene, ogni volta che evoca un qualche mostro, Bayonetta rimane nuda per il tempo nel quale il demone rimane evocato, e una volta terminata la magia, i suoi capelli tornano a ricoprire il suo corpo, creando così un abito attillatissimo che risalta le sue notevoli curve. Il suoi stivali sono dotati di un apposito sostegno che le permette di indossare un paio di pistole e di poter sparare con essere semplicemente allungando una gamba. Il sistema di combo è uguale a quello presentato già in Devil May Cry e anche qui, alla fine di ogni livello, viene valutata la vostra abilità nelle combo, la vostra velocità e gli oggetti utilizzati: se questi sono buoni otterrete un premio buono (argento, oro o platino), se questi non lo saranno, allora otterrete un premio di scarso valore (pietra o rame). la longevità del gioco non è delle migliori ma la trama e i momenti di sensualità che la nostra Bayonetta promette di riservarci valgono l'acquisto di questo titolo.

Opinioni personali: Per quanto riguarda il sottoscritto, ho apprezzato il titolo ma non l'ho trovato estremamente entusiasmante semplicemente perché essendo un fan accanito di Devil May Cry, la prima impressione che ho avuto giocando a Bayonetta è che fosse semplicemente una scopiazzatura del capostipite della CAPCOM ma mi sbagliavo. Per quanto Bayonetta possa configurarsi come un remake al femminile di DMC presenta come abbiamo già elencato in precedenza delle differenze e degli elementi nuovi che nessun gioco ha mai utilizzato. La novità che più mi è piaciuta è stata proprio la questione dei capelli, utilizzati sia come vestito che come catalizzatore per i suoi potere: potere forse elencarmi molti altri giochi in cui sia presente questa caratteristica? La giocabilità non è troppo complicata e gli enigmi che ci trova ad affrontare sono facilmente risolvibili. L'arma sicuramente più figa di tutto il gioco è la katana, che provoca un ingente ammontare di danni. Nonostante tutte similitudini con Devil May Cry, Bayonetta è un gioco che assicura ore e ore di divertimento.


Ultimi punti: Sembrerebbe che un possibile sequel di Bayonetta sia in fase di produzione, sono stati pubblicati anche alcuni trailer brevissimi su questo nuovo capitolo della saga. Che possa diventare la degna erede al trono di Devil May Cry? Oppure secondo voi, si tratta di un'ennesima trovata commerciale? Commentate e fatemi sapere cosa ne pensate.

lunedì 3 giugno 2013

Uncharted 3

Pochi post fa, ho parlato di un videogioco in uscita a breve, The Last of Us, dicendo che il personaggio somigliava moltissimo  a Nathan Drake della serie Uncharted: ebbene oggi vorrei parlarvi proprio di questo titolo e in particolare del terzo capitolo Drake's Deception.



Uncharted è una serie della Naughty Dog, famosa per giochi come Crash Bandicoot. Durante l'avventura vestiremo i panni di un affascinante ladro di nome Nathan Drake, alle prese con una storia del suo passato; infatti Drake in questo capitolo è alla ricerca della famigerata Atlantide del deserto, o per meglio intenderci, la mitologica Iram dei pilastri, città leggendaria per le sue immense ricchezze. In effetti la trama non è molto differente dai due capitoli precedenti ( "Drake's fortune" e "Among Thieves" ) ma qui la storia personale del protagonista, del quale non sapevamo molto, viene approfondita e affrontata dall'inizio alla fine, attraverso una serie di flashback: vi siete mai chiesti perchè Sullivan e Nathan fossero compagni di avventure? Vi siete mai interrogati su quale motivo li avesse fatti incontrare? Beh in questo terzo capitolo della serie tutti questi interrogativi saranno risolti, e le risposte non saranno affatto poco dettagliate ma anzi, saranno supportate da uno sviluppo psicologico di tutti i personaggi, dotati molto più di carisma e fascino rispetto alle precedenti versioni.




Quel che è certo, è che alcuni misteri di Uncharted forse non verranno mai svelati: uno per tutti, continuo a domandarmi perchè sia un "Among Thieves (il covo dei ladri)" e "Drake's decemption (l'inganno di Drake)" Drake e la giornalista, nonché sua fidanzata Elena Fisher  non stiano mai effettivamente insieme nei primi episodi di questi due titoli; per un motivo o per un altro, finiscono sempre per lasciarsi non si sa in che modo, non si sa perché e soprattutto non si sa quando, per poi ricomparire puntualmente a metà avventura e rubare ancora una volta il cuore del giovane ladro. In questo capitolo, il fatto che sia Nate che Elena parlino di un fantomatico anello ( che Elena porta ancora al dito) sembra farci pensare che ci sia stato un matrimonio tra i due protagonisti ma perché è andato in frantumi? Probabilmente per l'ossessione di Nate a proposito del suo antenato Sir Francis Darake. Qui la saga di Uncharted raggiunge l'apoteosi del fascino, dell'avventura e della suspance.





Per quanto concerne il gameplay, Uncharted 3, come i due capitoli precedenti, si configura come una sorta di fusione tra Indiana Jones e Tomb Raider, quindi in terza persona, dove si mescolano con grande competenza e bravura momenti di combattimento a corpo a corpo, con momenti in cui l'uso delle armi è d'obbligo. Gli enigmi che si incontreranno durante l'avventura non sono impossibili da risolvere ma sono ben pensati per tenere il giocatore incollato allo schermo per conoscere cosa si cela dietro di essi. Spesso Nate sarà protagonista di sketch comici, creati per rendere più leggera l'avventura e più giocabile rispetto ai classici sparatutto dove ammazzi e scappi. Come già detto in precedenza, in questo terzo capitolo Nate si troverà ad affrontare i fantasmi del suo passato e fare i conti con una donna che sicuramente non lo ha dimenticato. Drake qui è molto più intenzionato a non lasciar vincere il nemico, poiché ormai è una questione persone d'onore.


Il personaggio più carismatico è sicuramente Marlowe, donna a capo dell'organizzazione segreta risalente all'epoca di Elisabetta I e forse anche antecedente, la quale ha come obbiettivo trovare Iram dei pilastri per poter ottenere il potere che essa cela. Come ultimo appunto vorrei farvi notare un piccolo dettaglio che sicuramente molti di voi avranno notato, o almeno chi di voi ha giocato ad Uncharted almeno una volta: Nathan Drake non somiglia moltissimo all'attore Gerald Butler ?