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| Altair |
"Nulla è reale, tutto è lecito". Assassin's creed è senza dubbio uno dei videogiochi che ha riscosso maggior successo: la fama che questo titolo ha acquisito è da attribuirsi non solo all'ottimo lavoro svolto dalla Ubisoft Montreal, ma anche all'eccezionale cura nei dettagli della storia e degli ambienti ricreati. La storia è ambienta nel 1191 durante la terza crociata, nei luoghi sabbiosi e devastati della Terra Santa: il protagonista, che chiameremo semplicemente Altair, è un membro della confraternita degli assassini, un ordine che ha come obbiettivo la difesa della libertà dell'uomo. Quest'ordine si contrappone a quello dei templari, il quale opprime il popolo con la forza e la violenza; entrambe le confraternite hanno lo stesso obbiettivo, mantenere la pace e l'ordine tra gli uomini ma mentre i templari esercitano il loro potere con violenza, gli assassini inseguono il nobile intento proteggendo la libertà dell'uomo. La trama vede questi due ordini che si scontrano per la conquista di un oggetto religioso di grande importanza chiamato il frutto dell'eden: questa reliquia è ricercata dai templari poiché è in grado di controllare la mente dell'uomo, di piegarla a proprio piacimento e dona al suo possessore poteri immensi. Ovviamente la trama di Altair è solamente una delle tante storie che sono presenti nel gioco: infatti noi vestiamo i panni di Desmon Miles, un discendente di Altair negli anni 2000, rapito dalla Abstergo Industries, nota casa farmaceutica, nuova base dell'ordine templare. Desmond non fa altro che rivivere i suoi ricordi contenuti nel suo DNA grazie ad una macchina chiamata animus, in grado appunto di fare rivivere i ricordi immagazzinati nel nostro codice genetico permettendo ai templari di ottenere le informazioni che cercano.
Cercherò adesso di descrivere un po i caratteri generali del videogioco, ovviamente sempre un mio punto di vista, quindi puramente soggettivo. Il gamplay appare subito molto dinamico, la cura dei dettagli fa pensare ad un lavoro certosino da parte del team della Ubisoft, la trama è coinvolgente quanto basta ma non posso che notare dei difetti: quando ci rechiamo nelle città per svolgere le missioni affidateci, ci si trova sempre a fare le stesse cose, come l'osservazione dai punti alti della città, i pestaggi, i borseggi, quindi in generale sembra che abbia un andamento quasi monotono. Il tutto viene ricompensato dal doppiaggio ben riuscito e da una grafica niente male. Le missioni non risultano particolarmente difficili e tanto meno gli scontri, dato che ci troveremo ad affrontare molti nemici ma che ci attaccheranno uno alla volta, dandoci quindi il tempo di contrattaccare o evitare i loro colpi. Questi sono gli aspetti negativi, parliamo adesso di quelli positivi. La trama è ben articolata attraverso i vari blocchi di memoria che occupano tutta la durata del gioco, le storie dei vari personaggi sono ben connesse tra loro e ben strutturate, fedeli allo sfondo storico, e i personaggi sono ben caratterizzati, ognuno da una propria personalità.
Evidente è che il lavoro svolto da Ubisoft Montreal sia stato eccellente, anche se questo primo capitolo fa solo da incipit ad una serie che continua tutt'oggi: la saga di Assassin's creed conta per il momento di ben 5 titoli, di cui parlerò nei post successivi. Al momento è attesissimo il nuovo capitolo, Assassin's creed 4: Black flag. Il titolo forse meglio riuscito della saga è la trilogia di Ezio Auditore, protagonista di Assassin's creed 2, Brotherhood e Revelations. Ma di questo parlaremo prossimamente; voi che ne pensate? siete d'accordo con le mie opinioni, oppure siete in disaccordo? commentate e raccontatemi le vostre impressioni a riguardo.






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